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La trasformazione digitale degli stabilimenti è accompagnata dall'aumento costante del volume di dati prodotti ogni giorno. Sensori, controllori logici programmabili, sistemi SCADA, MES, ERP e piattaforme cloud generano costantemente informazioni preziose per la gestione della produzione. Tuttavia, in molte realtà industriali, questi dati rimangono dispersi tra diversi sistemi, sono difficili da sfruttare e spesso privi del contesto necessario per creare valore.
Durante la presentazione di CONNECT Flows in occasione di AVEVA World, è emersa subito una constatazione. I colloqui con gli operatori del settore industriale non si sono concentrati in primo luogo sulle funzionalità o sul modello economico di questa nuova soluzione. Hanno invece messo in luce soprattutto problematiche comuni, indipendentemente dal settore di attività o dal livello di maturità digitale delle aziende.
Molti hanno menzionato dati bloccati tra gli ambienti OT e IT, interfacce sviluppate nel corso degli anni diventate complesse da mantenere, o ancora flussi di dati che arrivano senza struttura né contesto aziendale. Le informazioni esistono, ma non sono direttamente utilizzabili per alimentare i cruscotti, automatizzare i processi o implementare progetti di intelligenza artificiale.
In fondo, tutte queste difficoltà hanno origine da un unico problema: tra il momento in cui un dato viene prodotto sul campo e quello in cui viene utilizzato per prendere una decisione, esso perde parte del suo valore. Il suo contesto, la sua struttura o la sua temporalità scompaiono progressivamente, costringendo le aziende a moltiplicare le elaborazioni e gli sviluppi specifici.
È proprio per rispondere a questa sfida che è stato concepito CONNECT Flows. Più che un semplice strumento di integrazione, apporta intelligenza direttamente all’interno dei flussi di dati affinché le informazioni arrivino già preparate, contestualizzate e pronte per essere sfruttate.
Che cos’è CONNECT Flows?
CONNECT Flows è il nuovo servizio di elaborazione dei flussi di dati della piattaforma CONNECT. Il suo ruolo non è solo quello di trasportare le informazioni da un sistema all’altro, ma di trasformarle in tempo reale affinché possano essere immediatamente utilizzate dalle applicazioni industriali e di business.
Facciamo un semplice esempio. Quando un sensore rileva un aumento della temperatura, un calo di pressione o l’arresto di una linea di produzione, genera un valore numerico. Di per sé, tuttavia, questo valore non significa granché. Senza conoscere la macchina in questione, la linea di produzione, il processo associato o le soglie di funzionamento previste, è impossibile determinare se la situazione sia normale o richieda un intervento.
Ancor prima che questo dato lasci il campo, CONNECT Flows interviene direttamente alla fonte. La soluzione elimina le informazioni superflue, armonizza i formati provenienti da sistemi eterogenei e arricchisce ogni dato con il contesto necessario alla sua comprensione. Può inoltre applicare regole di business per attivare automaticamente un’azione locale quando viene rilevato un evento specifico.
In questo modo, i dati che circolano all’interno del sistema informativo non sono più semplici valori grezzi in attesa di elaborazione. Diventano immediatamente comprensibili e utilizzabili, sia per gli operatori che per le applicazioni di supervisione, analisi o intelligenza artificiale.
È proprio questa capacità di apportare intelligenza direttamente nei flussi di dati che distingue CONNECT Flows da un connettore tradizionale.
In che modo CONNECT Flows semplifica l’elaborazione dei flussi di dati industriali?
L’efficacia di CONNECT Flows si basa su un’architettura distribuita progettata per elaborare i dati il più vicino possibile alla loro fonte. La soluzione si avvale di due componenti complementari:
- Il primo, Flow Manager, è integrato nella piattaforma CONNECT. Consente di progettare, implementare e supervisionare l’insieme dei flussi di elaborazione dei dati da un’unica interfaccia, indipendentemente dal numero di siti industriali o di sistemi connessi.
- Il secondo, Flow Runtime, viene eseguito proprio dove vengono generati i dati: alla periferia della rete (Edge), su infrastrutture locali o direttamente nel Cloud. È questo componente che esegue le elaborazioni in tempo reale prima che le informazioni vengano trasmesse alla loro destinazione.
Questa organizzazione presenta un vantaggio fondamentale. Le elaborazioni vengono effettuate direttamente il più vicino possibile alle apparecchiature industriali, limitando così gli scambi inutili di dati e migliorando al contempo i tempi di reazione.
CONNECT Flows copre l’intera catena del valore industriale. A livello d'impianto, è in grado di raccogliere informazioni provenienti da sensori, PLC, software SCADA, DCS, MES o sistemi di archiviazione dati come AVEVA PI System. A livello informatico, interagisce con ERP, CRM, database, applicazioni cloud e soluzioni SaaS.
Grazie a oltre 800 connettori, i dati possono essere raccolti praticamente da qualsiasi fonte, arricchiti durante il loro flusso e quindi inviati a qualsiasi destinazione. Questo flusso non è limitato a una sola direzione: i flussi possono essere bidirezionali per soddisfare le esigenze delle moderne architetture industriali.
Per le aziende già dotate di soluzioni AVEVA, CONNECT Flows integra in modo naturale le funzionalità di CONNECT. I dati provenienti da AVEVA System Platform, AVEVA PI System o AVEVA Unified Engineering possono essere raccolti, trasformati e successivamente ridistribuiti verso CONNECT, verso altre soluzioni AVEVA o verso applicazioni di terze parti. L’obiettivo non è quello di imporre un’architettura, ma di garantire che i dati arrivino sempre nel posto, nel formato e al momento giusto.

Una soluzione accessibile a tutti, non solo ai Data Engineer
I progetti di integrazione dei dati sono spesso percepiti come iniziative complesse, riservate a specialisti in grado di sviluppare e mantenere architetture tecniche sofisticate. In molte aziende, questa dipendenza dai team IT rallenta i progetti e ne limita l’implementazione su larga scala.
CONNECT Flows è stato progettato con un approccio diverso. La soluzione non si rivolge solo ai Data Engineer o agli sviluppatori, ma a tutti i professionisti che padroneggiano i processi industriali. Un tecnico di automazione, un responsabile di produzione, un ingegnere di processo o anche un tecnico di manutenzione possono così progettare e implementare un flusso di elaborazione dei dati senza dover scrivere una sola riga di codice.
Grazie al suo ambiente Low-Code, denominato Flow Studio, la creazione di un flusso diventa molto più intuitiva. Oltre 200 moduli pronti all’uso consentono di collegare apparecchiature, trasformare dati, applicare regole di business, eseguire calcoli o interfacciarsi con diversi sistemi senza dover ripartire da zero.
Questo approccio riduce notevolmente i tempi di implementazione. Laddove in passato gli sviluppi specifici richiedevano talvolta diverse settimane, se non addirittura diversi mesi, ora una pipeline può essere progettata, testata e implementata in poche ore.
Una volta che i flussi sono in produzione, CONNECT offre una visione centralizzata del loro funzionamento. Gli utenti possono monitorare in tempo reale lo stato di ciascun flusso, consultare gli eventi, analizzare i log di esecuzione o monitorare le prestazioni di ciascun ambiente di esecuzione, indipendentemente dal numero di siti industriali coinvolti.
Questa centralizzazione semplifica anche l’implementazione multi-sito. Un flusso sviluppato per uno stabilimento può essere riutilizzato in altri siti senza dover essere ricostruito da zero, garantendo così una maggiore omogeneità delle architetture dei dati a livello aziendale.
Come CONNECT Flows prepara i vostri progetti di intelligenza artificiale industriale
L’intelligenza artificiale industriale occupa oggi un ruolo sempre più importante nelle strategie di trasformazione digitale delle aziende. Manutenzione predittiva, rilevamento delle anomalie, ottimizzazione energetica, controllo qualità o assistenza agli operatori: i casi d’uso si moltiplicano.
Tuttavia, il successo di questi progetti dipende raramente dai modelli di intelligenza artificiale in sé.
Nella maggior parte dei casi, la difficoltà principale risiede nella qualità dei dati forniti. Informazioni incomplete, incoerenti, in ritardo o prive di contesto portano inevitabilmente ad analisi meno pertinenti e a previsioni meno affidabili.
CONNECT Flows risponde direttamente a questa problematica intervenendo prima ancora che i dati alimentino gli strumenti analitici o i modelli di AI.
Le informazioni vengono innanzitutto preparate alla fonte. Vengono filtrate, normalizzate, sincronizzate e arricchite per essere immediatamente utilizzabili. Questa preparazione riduce notevolmente le elaborazioni necessarie a valle e garantisce una migliore qualità delle analisi.
Ma CONNECT Flows va ancora oltre. La soluzione consente inoltre di eseguire direttamente modelli di Machine Learning all’interno degli stessi flussi di elaborazione dei dati. Le aziende possono così integrare i propri algoritmi per effettuare calcoli, rilevare anomalie o applicare una logica predittiva direttamente a livello di Edge, prima che i dati vengano trasmessi al Cloud.
Questo approccio presenta diversi vantaggi. Le decisioni possono essere prese più rapidamente, i volumi di dati scambiati sono ridotti e le applicazioni analitiche ricevono informazioni già arricchite e contestualizzate.
In altre parole, le piattaforme di analisi e gli strumenti di intelligenza artificiale non dedicano più tempo alla preparazione dei dati. Possono concentrarsi su ciò che crea realmente valore: produrre analisi affidabili e aiutare le aziende a prendere decisioni migliori.
CONNECT Flows, molto più di un semplice strumento di integrazione dei dati
CONNECT Flows non si limita a essere un nuovo connettore tra applicazioni industriali.
La sua vera innovazione consiste nel portare l’intelligenza artificiale nel cuore stesso dei flussi di dati. Le elaborazioni non vengono più effettuate solo dopo che le informazioni sono state archiviate in un database o in una piattaforma cloud, ma intervengono mentre i dati circolano, direttamente nel punto in cui vengono prodotti.
Questo approccio trasforma profondamente il modo in cui le aziende sfruttano le proprie informazioni industriali. I dati arrivano già filtrati, normalizzati, contestualizzati e pronti all’uso, sia che si tratti di alimentare un sistema SCADA, un software MES, un ERP, una piattaforma cloud o un modello di intelligenza artificiale.
Potenziando le capacità della piattaforma CONNECT, CONNECT Flows consente così di creare un vero e proprio continuum tra gli ambienti OT, ET e IT. I dati circolano più liberamente, le architetture diventano più flessibili e le aziende dispongono finalmente di informazioni affidabili per accelerare il proprio processo decisionale.
Man mano che le aziende industriali sviluppano architetture di tipo Unified Namespace, generalizzano l’elaborazione dei dati ai margini della rete (Edge Computing) e implementano nuovi utilizzi legati all’intelligenza artificiale, la qualità dei flussi di dati diventa una sfida strategica.
CONNECT Flows risponde proprio a questa evoluzione. Più che una nuova funzionalità di CONNECT, rappresenta un nuovo modo di concepire l’elaborazione dei flussi di dati industriali: un approccio in cui le informazioni vengono arricchite prima ancora di essere utilizzate, affinché ogni decisione si basi su dati affidabili, coerenti e immediatamente utilizzabili.