
Gli Agenti AI si riferiscono a una nuova generazione di intelligenza artificiale in grado di comprendere processi complessi, prendere decisioni ed eseguire azioni in modo autonomo, con un intervento umano minimo. Mentre l’AI generativa assiste e risponde a richiesta, gli Agenti AI agiscono, apprendono continuamente e fanno parte di una logica operativa.
Lori Warda, AI Product Manager di AVEVA, pone chiaramente questa tecnologia al centro delle operation industriali di domani, considerandola una leva fondamentale per muoversi verso una maggiore autonomia, efficienza e performance.
"Gli Agenti AI saranno in grado di monitorare continuamente i sistemi industriali, rilevando le anomalie e inviando avvisi non appena un parametro esce dal suo intervallo di tolleranza, generando significativi guadagni in termini di produttività ed efficienza."
Leggi l'intervista completa, in cui si spiega perché gli Agenti AI hanno il potenziale per rivoluzionare le operation industriali e come AVEVA intende collaborare con Microsoft per far progredire questa tecnologia strategica.
Che cosa sono gli Agenti AI e come si differenziano dall'AI generativa?
Lori Warda:
"L'AI generativa si concentra sulla creazione di contenuti, basandosi su modelli linguistici di grandi dimensioni per generare testi. È una tecnologia preziosa per migliorare l'accesso alle informazioni industriali e renderle più intuitive e comprensibili per l'uomo.
Gli Agenti AI, invece, si spingono molto più in là in termini di autonomia. Sono È in grado di prendere decisioni, agire e operare in un ciclo chiuso, migliorandosi e adattandosi continuamente. Rappresenta una nuova tappa nell'evoluzione dell'intelligenza artificiale e ha un grande potenziale di trasformazione delle operation industriali.
In termini pratici, gli Agenti AI seguono un processo di quattro fasi: raccogliere ed elaborare dati, ragionare, agire, formulando raccomandazioni o eseguendo compiti, e poi imparare continuamente per migliorare i risultati. La vera differenza sta nella loro autonomia. Possono gestire compiti molto più complessi rispetto all'AI generativa e integrare diverse funzioni o agenti, il che la rende particolarmente potente."
Quali sono i primi casi d'uso nell'industria?
Lori Warda:
"Una delle aree principali che si stanno esplorando riguarda le prime fasi di sviluppo dei digital twins. Oggi la mappatura dei dati tra sistemi diversi è ancora in gran parte manuale. Ad esempio, un'apparecchiatura può chiamarsi "Pompa 101" in un sistema e "Pompa 101A" in un altro, richiedendo l'intervento umano per stabilire il collegamento. L'obiettivo degli Agenti AI è automatizzare questo lavoro di mappatura. Con un tasso di precisione del 70-80%, gli esperti umani potrebbero concentrarsi esclusivamente su casi complessi, riducendo notevolmente il carico di lavoro e accelerando l'implementazione dei digital twins.
Un altro caso d'uso riguarda il potenziamento dell'assistente AI industriale del software AVEVA. Grazie agli Agenti AI, sarà in grado di andare oltre: raccogliere dati, eseguire calcoli avanzati e generare analisi in modo autonomo.
Gli Agenti AI saranno in grado di monitorare continuamente i sistemi industriali, rilevando le anomalie e inviando avvisi non appena un parametro esce dal suo intervallo di tolleranza, generando significativi guadagni in termini di produttività ed efficienza."
Quali sono i rischi e le sfide associate alla sua diffusione?
Lori Warda:
"Una delle sfide principali è l'affidabilità dei risultati. A differenza del software tradizionale, che produce sempre lo stesso risultato per lo stesso test, i modelli di intelligenza artificiale possono generare risposte diverse. Questo complica l'implementazione di framework di test robusti, soprattutto se l'AI diventa sempre più autonoma.
L'accettazione da parte degli utenti è un'altra sfida importante. Oggi, la maggior parte delle soluzioni di AI richiede la convalida umana. Man mano che l'AI prenderà decisioni sempre più autonome, sarà essenziale stabilire un clima di fiducia, garantendo la trasparenza e rassicurando gli utenti sul funzionamento della tecnologia. Queste sfide dovranno essere affrontate attraverso una progettazione rigorosa e una stretta collaborazione con i clienti."
Qual è lo stato degli Agenti AI nelle soluzioni AVEVA?
Lori Warda:
"In questa fase, AVEVA si trova in una fase sperimentale, con un lavoro di proof-of-concept. Alcune funzionalità iniziali dovrebbero essere gradualmente integrate nella roadmap dei prodotti.
I team di AVEVA hanno recentemente partecipato alla conferenza Customer Advisory Board di Microsoft, un evento fondamentale per scoprire gli ultimi progressi tecnologici. Vedere come diversi settori stanno sfruttando l'AI ha rafforzato la strategia di AVEVA e ha identificato nuovi strumenti su cui costruire."
In che modo AVEVA sta collaborando con Microsoft su questi temi?
Lori Warda:
"La partnership con Microsoft si basa su una collaborazione stretta e intensa, che unisce competenze, risorse e dati. L'innovazione nasce dalla diversità dei punti di vista e dalla condivisione delle conoscenze. Ad esempio, gli ingegneri di AVEVA hanno già lavorato insieme a quelli di Microsoft per co-sviluppare alcune funzionalità dell'assistente AI industriale di AVEVA, accelerando lo sviluppo e incorporando gli ultimi progressi tecnologici.
Sebbene gli Agenti AI non siano ancora stata oggetto di uno specifico progetto congiunto, AVEVA prevede di adottare un approccio simile una volta completati i progetti in corso. Anche le conferenze Microsoft e il feedback del settore giocano un ruolo fondamentale nella direzione strategica."
Quali sviluppi futuri vi aspettate?
Lori Warda:
"Secondo la roadmap, gli Agenti AI saranno integrati con l'assistente AI industriale di AVEVA, basato sul servizio OpenAI di Microsoft Azure, per arricchire le sue capacità analitiche. A differenza dell'analisi predittiva tradizionale, che si limita a modelli addestrati per asset o processi specifici, l'obiettivo è quello di consentire interrogazioni dinamiche e analisi on-demand, adatte a un'ampia gamma di casi d'uso.
Nel lungo periodo, gli Agenti AI svolgeranno un ruolo centrale anche nella supervisione dei sistemi e nella costruzione di digital twins, integrando l'automazione nel cuore del software industriale e aprendo la strada a operation realmente autonome."
CONNECT, un'estensione concreta degli Agenti AI agli usi industriali
Le prospettive delineate da Lori Warda hanno già trovato un'espressione molto concreta in AVEVA CONNECT. Progettato come piattaforma Cloud unificante, CONNECT incarna questa graduale transizione dall'AI che assiste l'uomo all'intelligenza industriale in grado di agire nel cuore delle operation.
CONNECT incorpora un assistente AI progettato per trasformare l'accesso, la comprensione e l'utilizzo dei dati industriali. Utilizzando un'interfaccia conversazionale in linguaggio naturale, gli utenti possono interrogare i loro impianti o le loro operazioni senza affidarsi a un modello di dati esaustivo. L'assistente attraversa diversi tipi di contenuti (dati 1D, piani 2D, modelli 3D) per fornire risposte contestualizzate, evidenziare le tendenze e rivelare rapidamente le intuizioni chiave.
Questo approccio conferma direttamente la visione degli Agenti AI descritta da Lori Warda: un'intelligenza artificiale in grado di raccogliere informazioni, ragionare, sintetizzare e fornire un'analisi utilizzabile, garantendo al contempo la sicurezza, la tracciabilità e la governance dei risultati. CONNECT riduce drasticamente il "time to value", consentendo ai team industriali di passare più rapidamente dai dati grezzi alle decisioni informate.
Al di là della tecnologia, CONNECT illustra l'evoluzione delle pratiche industriali. L' intelligenza artificiale industriale non è più confinata a casi d'uso sperimentali: sta diventando una leva operativa quotidiana, al servizio delle prestazioni, della collaborazione e, in ultima analisi, di operation sempre più autonome. In questa traiettoria, gli Agenti AI non appaiono tanto come una rottura quanto come una naturale continuità, e CONNECT è oggi uno dei suoi punti di ancoraggio più concreti.
