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AVEVA Operations Control 2026: una base moderna per sistemi HMI/SCADA aperti, connessi e predisposti per l'Intelligenza Artificiale

Gestione delle operazioni

Inviato su 27/07/2026

6 min di lettura

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Le aziende manifatturiere sono chiamate a modernizzare i propri sistemi senza compromettere l'affidabilità delle infrastrutture esistenti. System Integrator e costruttori di macchine devono sviluppare progetti in tempi sempre più rapidi, supportare architetture sempre più connesse, rafforzare la cybersecurity e realizzare soluzioni scalabili, capaci di estendere la visibilità dalle operazioni di campo fino al livello enterprise. Allo stesso tempo, chi utilizza già sistemi HMI e SCADA ha bisogno di un percorso di evoluzione concreto, che valorizzi gli investimenti esistenti e consenta di adottare tecnologie web, cloud e standard aperti senza interrompere la continuità operativa.

È proprio in questo scenario che si inserisce AVEVA Operations Control 2026, la nuova versione della piattaforma HMI e SCADA di AVEVA, progettata per accompagnare le aziende verso un'automazione sempre più moderna, aperta e connessa. Basata su un approccio ibrido, la soluzione integra il mondo on-premise con le tecnologie web e cloud, offrendo la flessibilità necessaria per affrontare le sfide della trasformazione digitale.

La release 2026 introduce numerose innovazioni che semplificano lo sviluppo e la gestione delle applicazioni, migliorano l'esperienza degli operatori e rafforzano la sicurezza dell'intera architettura. Tra le principali novità figurano una maggiore produttività per gli sviluppatori, funzionalità avanzate di visualizzazione web, una gestione più efficiente del ciclo di vita delle applicazioni, un ulteriore rafforzamento della cybersecurity e un'apertura ancora più ampia verso standard e tecnologie di terze parti.

Il risultato è una piattaforma HMI e SCADA più aperta, sicura e scalabile, progettata per proteggere gli investimenti esistenti e accompagnare le aziende in un percorso di modernizzazione graduale, senza rinunciare all'affidabilità delle soluzioni già in uso.

Più efficienza, meno complessità: il valore di standardizzazione e grafica aperta

Uno dei temi centrali della versione 2026 è l'aumento dell'efficienza ingegneristica su larga scala. Per gli utenti di AVEVA System Platform, l'importazione e l'esportazione dei modelli in formato CSV consentono di trasferire i dati di configurazione in strumenti esterni, apportare modifiche massive in modo controllato e reimportarle rapidamente nel progetto. Questa funzionalità accelera la progettazione di grandi librerie di modelli, facilita i flussi di lavoro con controllo del codice sorgente e apre la strada alla validazione e alla generazione assistita dall'intelligenza artificiale degli attributi applicativi.

Per i System Integrator che gestiscono standard condivisi tra più impianti o clienti, significa poter standardizzare i progetti in modo molto più rapido, evitando modifiche manuali ai singoli oggetti all'interno dell'IDE.

Anche la gestione della grafica diventa più aperta e flessibile. Grazie all'importazione e all'esportazione in formato XML delle Industrial Graphics, è possibile modificare, revisionare, riutilizzare e sottoporre a controllo del codice sorgente collegamenti, animazioni, script e proprietà anche al di fuori dell'IDE. Una funzionalità particolarmente utile per chi gestisce grandi librerie grafiche o deve migrare elementi tra modelli, istanze e ambienti diversi.

Questa apertura rappresenta inoltre un primo passo verso strumenti di progettazione assistiti dall'intelligenza artificiale, che in futuro potranno individuare incongruenze, suggerire miglioramenti e automatizzare attività ripetitive.

 


Scripting modernizzato e visualizzazione web per una migrazione senza interruzioni

La versione 2026 introduce un importante rinnovamento anche nella gestione dello scripting. Il supporto a Python e C# è ora disponibile attraverso metodi lato server riutilizzabili associati agli UDT di AVEVA System Platform e utilizzabili sia in AVEVA InTouch HMI sia nelle OMI ViewApp. Questo approccio consente di centralizzare la logica applicativa, ridurre la duplicazione del codice ed eseguire metodi asincroni senza bloccare l'interfaccia operatore, semplificando al tempo stesso la migrazione dagli script legacy.

Per gli utenti di AVEVA InTouch HMI, la release 2026 definisce inoltre un percorso di modernizzazione più chiaro verso un'esperienza di visualizzazione orientata al web. L'adozione di un'architettura comune con OMI  permette infatti di uniformare l'esperienza utente tra le diverse soluzioni HMI e SCADA di AVEVA.

Nuova call-to-action

La maggiore maturità del client web, il controllo degli accessi basato sui ruoli e il supporto avanzato ai meccanismi di autenticazione consentono inoltre di estendere l'accesso sicuro alle applicazioni ben oltre le tradizionali postazioni operatore.

La piattaforma supporta infine la conversione automatica degli Smart Symbols legacy nelle moderne Industrial Graphics, preservando modelli, proprietà personalizzate e configurazioni a livello di istanza. Per le aziende che dispongono di applicazioni consolidate, questo significa affrontare la migrazione con tempi ridotti e rischi contenuti.

 


Integrazione aperta e cybersecurity rafforzata in linea con il Cyber Resilience Act

Connettività e interoperabilità rappresentano un altro pilastro della nuova release. Il supporto alla pubblicazione della Model View di AVEVA System Platform su broker MQTT permette di condividere i dati operativi in tempo reale con applicazioni IIoT, piattaforme aziendali e sistemi di analisi.

L'organizzazione gerarchica delle informazioni facilita l'implementazione di strategie Unified Namespace, riduce la dipendenza dai tradizionali meccanismi di polling e rende più semplice l'integrazione con piattaforme di analytics, sistemi IT e applicazioni basate sull'intelligenza artificiale.

Replay webinar Unified NameSpace

Anche la sicurezza continua a evolversi. La versione 2026 introduce importanti miglioramenti in linea con i requisiti del Cyber Resilience Act (CRA), rafforzando la piattaforma attraverso l'eliminazione di DCOM a favore della comunicazione basata su gRPC e nuove funzionalità di monitoraggio tramite Diagnostics Manager.

Queste innovazioni contribuiscono a migliorare la sicurezza informatica, la resilienza dell'infrastruttura e la manutenibilità dell'intero ciclo di vita delle applicazioni.

 


Le prossime evoluzioni di AVEVA Operations Control: strumenti più intelligenti per le operation

Guardando al futuro, AVEVA Operations Control 2026 pone le basi per una nuova generazione di applicazioni industriali intelligenti. Configurazioni basate su file, strutture dati aperte, scripting moderno, integrazione tramite MQTT e il futuro MCP Server, previsto nel corso dell'anno, preparano il terreno a un utilizzo sempre più esteso dell'intelligenza artificiale a supporto della progettazione, della diagnostica, delle operations e dei processi decisionali.

Per i System Integrator, la nuova release mette a disposizione strumenti che consentono di sviluppare più velocemente, standardizzare i progetti e realizzare architetture sempre più scalabili. Per gli utenti di AVEVA HMI e SCADA rappresenta invece un percorso concreto di modernizzazione, capace di valorizzare gli investimenti esistenti e aprire la strada ai futuri flussi di lavoro supportati dall'intelligenza artificiale.

 


Leggi anche: 

👉Cyber Resilience Act: cosa cambia per le aziende in Europa

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